La caduta dei capelli stagionale è un fenomeno naturale che in genere si manifesta in autunno e in primavera. L’errore che molti fanno è cercare di correre ai ripari quando ormai è troppo tardi anziché intervenire in maniera preventiva.

Si stima che ognuno di noi perda tra gli 80 e i 100 capelli al giorno, ma in certi periodi dell’anno, ad esempio in autunno, si arriva a perderne molti di più.

Sicuramente le cause che fanno passare un numero elevato di capelli verso la fase involutiva che porta alla caduta sono molteplici, ma quando si parla di effluvio stagionale sappiamo che certi fattori hanno una particolare influenza. In estate ci sono svariati fattori stagionali che influiscono sul ciclo di vita dei capelli, vedi fattori ormonali, aumento della temperatura, stili di vita sregolati, detersioni compulsive e diete.

Analizziamoli brevemente con ordine…

Fattori ormonali: è biologicamente provato che nei mesi di giugno, luglio e agosto abbiamo un importante picco di testosterone, senza distinzione di sesso, probabilmente influenzato dai ritmi imposti dalla natura. E gli ormoni giocano un ruolo fondamentale sul ciclo di vita dei capelli, ne regolano la durata e dettano il nuovo ciclo vitale. Qualsiasi disequilibrio a livello ormonale ha chiare manifestazioni sui capelli, basti pensare alla tendenza androgenetica.

Altro fattore è l’aumento della temperatura atmosferica che comporta una reazione di termoregolazione da parte dell’organismo che, per impedire l’aumento della temperatura corporea, fa aumentare la sudorazione. A sua volta la sudorazione implica un aumento di secrezioni sebacee e sudoripare con perdita di sali minerali che sono elementi indispensabili alla vitalità dei capelli.

Pensiamo poi a come cambia lo stile di vita delle persone in estate: il ciclo veglia/sonno è meno regolare, d’estate si tende a fare più tardi e si riposa meno bene; anche questo fa sì che più capelli passino dalla fase anagen a catagen ovvero verso la caduta.

Non dimentichiamo poi gli eccessi di detersione, d’estate tendiamo a lavarci i capelli più spesso, magari con gli stessi prodotti che utilizziamo tutto l’anno, pur cambiando la frequenza di lavaggio. E spesso i detergenti non hanno azioni lavanti idonee alla frequenza del lavaggio, anzi portano a generare una detersione superficiale della pelle che provoca una reazione da parte delle ghiandole sebacee e sudoripare ad aumentare la loro attività per ripristinare il film idro-lipidico che viene distrutto. Non sempre lo shampoo che utilizziamo durante tutto l’anno è indicato anche per detersioni frequenti. 

Forse sregolatezza ed eccessi di detersioni non saranno cause principali della morte del follicolo, ma di certo possono incidere sui follicoli che già si trovano verso la fine del loro ciclo vitale.

Infine una considerazione sulle diete: spesso vengono fatte nei periodi precedenti l’esposizione al sole per superare la tanto temuta “prova costume”. Purtroppo però si tende a ricorrere a regimi “fai da te” poco equilibrati senza tener conto che già di per sé le diete prevedono un fabbisogno nutrizionale minore del necessario per portare l’organismo ad attingere a riserve accumulate in precedenza. E questo attingere a riserve sottrae ulteriormente elementi nutritivi indispensabili al ciclo del capello. In queste situazioni infatti l’organismo si trova in carenza di energia e di sostanze vitali e, per far fronte al fabbisogno richiesto dai vari organi, sottrae nutrimento a quelli meno indispensabili, fra questi appunto i capelli. Questo insieme di fattori dovuti alle diete hanno una relazione diretta con effluvi anche molto importanti perché influenzano il passaggio di molti follicoli in apoptosi.

Ma in tutto questo cosa possiamo fare? La parola d’ordine è PREVENIRE, possiamo lavorare in maniera preventiva su alcune delle cause che abbiamo citato. Ovviamente non potremo cambiare gli stili di vita delle persone o modificare i cicli ormonali, ma sicuramente possiamo intervenire a livello locale per inibire la loro influenza o per colmare un’eventuale mancanza. Non possiamo regolare la temperatura atmosferica, ma possiamo intervenire per calmare la sudorazione a livello locale. E soprattutto possiamo consigliare a ciascuno lo shampoo più adatto in base alle proprie caratteristiche e in base alla frequenza di lavaggio.

Vi aspettiamo in salone per una consulenza personale.

MCP Staff