Quante volte vi sarete fatti questa domanda…

La risposta? Non ne esiste una che vada bene per tutti perchè la frequenza di lavaggio è una conseguenza di una serie di fattori:

  • Tipo di lavoro: una persona che lavora in un ambiente dove ci sono polveri, o comunque sostanze che facciano sporcare i capelli, non può lavare i capelli con la stessa frequenza di un’altra che invece sta in un ambiente lavorativo pulito.
  • Attività sportiva: chiunque faccia sport dovrebbe, per la salute dei suoi capelli, fare almeno una passata di shampoo dopo l’attività sportiva.
  • Caratteristiche della cute: ci sono persone che per caratteristiche individuali di vario tipo hanno secrezioni che fanno sporcare i capelli già dopo un giorno, altre invece dopo 5-6 giorni dal lavaggio non notano nessun cambiamento. E’ evidente che questi due casi estremi non possono avere la stessa frequenza di lavaggio.
  • Esigenze estetiche in genere: persone che stanno al pubblico o persone che devono chiedere alla propria immagine sempre il massimo non possono lavare i capelli troppo di “rado”.

L’elenco delle motivazioni a giustificare l’esigenza più o meno frequente di lavare i capelli potrebbe continuare ancora a lungo, perché ognuno ha bisogni diversi, ha una cute che per alimentazione, ereditarietà, abitudini differisce da tutte le altre. Ecco perché non esiste la giusta frequenza che va bene per tutti.

Inoltre, altro punto da non sottovalutare, è che non esiste uno shampoo che va bene per tutta la famiglia, perchè in base alle caratteristiche individuali, il tipo di lavoro e l’ambiente, ogni individuo ha necessità diverse e a tutto questo deve corrispondere uno shampoo specifico per ogni esigenza. Un professionista deve saper consigliare al suo cliente lo shampoo più idoneo per lui/lei e la giusta frequenza di lavaggio.

Non affidatevi a regole standard, seguite i consigli di un buon professionista.

MCP Staff